Il problema
Carrier e Toshiba producono annualmente una serie di documenti
(cataloghi, brochure, volantini, pieghevoli) che illustrano le
caratteristiche tecniche, estetiche e commerciali dei propri prodotti
nel settore del riscaldamento e del condizionamento. Questa
documentazione viene progettata, redatta e realizzata graficamente a
livello centrale dalla sede europea. Sorge tuttavia la necessità di
condividere queste informazioni per l'intera area EMEA (Europe, Middle
East, Africa), consentendo alle singole filiali di poter accedere ai
documenti prodotti centralmente, tradurne i testi e successivamente
generarne la versione localizzata. Inoltre, poiché la fraseologia
utilizzata per la redazione della documentazione è a lungo andare la
medesima, risulta conveniente ai fini della traduzione conservare in
un database le singole frasi già tradotte per riutilizzarle nei
documenti successivi senza doverle ritradurre.
Le difficoltà dell'approccio classico
L'approccio classico vede il grafico impaginatore al centro di questo
lavoro. Egli raccoglie testi e immagini e realizza il layout dei
documenti in modo manuale. Una volta ultimata la versione "mastro" (di
solito quella inglese), essa viene inviata alle varie filiali per la
traduzione. Eseguita la traduzione, tutti i testi tornano al grafico
impaginatore, che sostituisce negli impaginati le lingue locali
all'inglese.
Il sistema, oltre che oneroso sul piano dei tempi di lavorazione, ha
evidenti svantaggi: a) è sempre necessario fare l'intera traduzione in
quanto i testi tradotti in precedenza non possono essere riutilizzati
perché non memorizzati in un database centralizzato; b) il layout va
riadattato a mano in quanto lo spazio occupato da una lingua
difficilmente è il medesimo occupato dall'inglese; c) nella fase di
trasferimento manuale (attraverso il copia-e-incolla) effettuata dal
grafico impaginatore sono possibili errori di interpretazione perché
questi non può conoscere tutte le lingue che tratta e deve
necessariamente orientarsi a senso; d) vi è sempre la necessità di una
completa rilettura, con diversi "giri di bozze" fra la sede centrale e
le filiali; e) l'uso di fonts non standardizzate implica notevoli
difficoltà quando si passa dalla gestione del testo inglese a quella
dei testi delle lingue con caratteri (o addirittura con alfabeti)
particolari, quali le lingue dell'est Europa, il greco o il cirillico.
La soluzione Pragma 2000 (ELPS, EMEA Literature Publishing System)

ELPS Carrier-Toshiba
ELPS, la soluzione messa a punto da Pragma 2000, consente di caricare
nel sistema, con un solo click, il documento da tradurre. Esso viene
analizzato e suddiviso in "atomi" di testo, che vengono poi
memorizzati in un database, condiviso fra le singole filiali. ELPS
riconosce gli atomi di testo precedentemente tradotti e rende
immediatamente disponibili alle filiali la traduzione nella lingua
locale. Ogni filiale ha quindi accesso al sistema con interfaccia web
e può autonomamente tradurre gli atomi di testo che il sistema non ha
trovato da solo, arricchendo così di ulteriori traduzioni il database
centralizzato.
Mediamente ogni nuovo documento inserito sul sistema
risulta attualmente tradotto per almeno il 25-40% in automatico per
tutte le lingue gestite (una dozzina).

ELPS Carrier-Toshiba
Una volta eseguita la
traduzione delle parti mancanti, la filiale può richiedere la
generazione del PDF finale, pronto per la stampa.
ELPS, grazie al
proprio motore di impaginazione, sostituisce le lingue locali
all'inglese, senza problemi nell'utilizzo di caratteri speciali (per
le lingue dell'est Europa) o di alfabeti non latini (greco e
cirillico); è allo studio la gestione dell'arabo. Il sistema è in
grado di riadattare automaticamente le lingue locali agli spazi
previsti nel documento originale per l'inglese, grazie a sofisticate
funzioni di restringimento dei testi e riposizionamento delle cornici;
operazioni che non inficiano minimamente l'estetica del documento
finale.
I risultati ottenuti

Brochure Toshiba
Il risultato del lavoro di impaginazione automatica di ELPS è un file
PDF in alta risoluzione o un package contenente i file nativi di Adobe
InDesign e delle immagini ad esso collegate, che possono essere
scaricati dal sistema e inviati direttamente in stampa (PDF) o
rifiniti manualmente in sede locale (file InDesign nativi). L'altro
importante risultato è l'arricchimento a livello centrale di un unico
database di frasi e termini già tradotti in più lingue, che possono
venire poi utilizzati nelle pubblicazioni successive. Il sistema
ovviamente offre anche una completa gestione del flusso di lavoro, per
cui il documento è seguito in tutte le sue fasi, dal caricamento in
ELPS, alla revisione del testo inglese originale da parte di una
società inglese esterna specializzata nell'editing e nella
comunicazione, alla conferma da parte del marketing dei contenuti (a
da parte di Pragma 2000 della coerenza del PDF coi profili di stampa
attesi), alle fasi della traduzione da parte delle filiali e infine
alla generazione dell'impaginato tradotto.